Servizi per l’Impiego, Lavoro, Istruzione e Formazione
in Francia

Il Consiglio regionale

Secondo le leggi sulla decentralizzazione, la Regione ha una competenza generale in materia di formazione continua: è libera di elaborare e di finanziare dispositivi a favore di giovani ed adulti in funzione delle priorità da lei definite.

In questo quadro elabora un piano regionale di sviluppo di formazione professionale per i giovani (PRDFPJ), esteso agli adulti a partire dal 2002, al fine di coordinare le differenti filiere di formazione professionale dei giovani, iniziale e continua a livello regionale. (Vedi Istituzioni dipartimentali)

Nella regione del Rodano-Alpi, la lotta per l’impiego e contro la disoccupazione è una delle maggiori priorità del Consiglio regionale. Il Piano per l’impiego è stato adottato a partire dal 19 novembre 2004. Tale piano concretizza la volontà della Regione Rodano-Alpi di condurre un’azione risolutiva al fine di permettere a tutti gli abitanti della regione un accesso all’impiego ed alla qualifica professionale.

Il Piano regionale per l’impiego è il frutto di una concertazione approfondita, condotta in collaborazione con lo Stato e le parti sociali, nel quadro di una conferenza sulle politiche regionali in favore dell’impiego, iniziativa unica in Francia.

Tale piano si prefigge tre grandi obiettivi:

Il Piano regionale per l’Impiego comporta 21 misure tra cui: il contratto di aiuto e ritorno all’impiego stabile, i cosiddetti “impieghi trampolino” nella vita associativa, i contratti territoriali impiego formazione, l’appoggio al dialogo sociale, lo sviluppo del tirocinio, ecc.

Esempi di dispositivi regionali del Piano regionale per l’Impiego:

IL CARED

Il Contratto di Aiuto e Ritorno all’Impiego Stabile (CARED) ha come obiettivo di favorire l’accesso delle persone in difficoltà ad impieghi disponibili con un inserimento duraturo nei suddetti.
Il CARED si rivolge agli abitanti della regione Rodano-Alpi, giovani ed adulti, che incontrino difficoltà nell’accesso ad un inserimento professionale duraturo, a causa di una mancanza di esperienza professionale o di una qualifica insufficiente o non riconosciuta, di un handicap fisico, o di fattori di esclusione o di discriminazione di qualsiasi tipo. Le strutture prescelte per il CARED sono le imprese del settore concorrenziale, le strutture che dipendono dall’economia sociale e solidale, i rami d’impresa ed i sindacati professionali, i gruppi di datori di lavoro e gli organismi di formazione (già convenzionati con la Regione) che attraverso un forte partenariato con una rete di imprese garantiranno l’assunzione a conclusione della loro azione. Tutte queste strutture potranno firmare una convenzione di cooperazione con la Regione al fine di assumere persone iscritte ad un CARED.

GLI “IMPIEGHI TRAMPOLINO” NELLA VITA ASSOCIATIVA

Gli” impieghi trampolino” nella vita associativa s i iscrivono nel quadro del piano regionale per l’impiego e della politica regionale in favore della vita sociale.
Tale dispositivo si prefigge un duplice obiettivo:

  • permettere a quanti siano in cerca di impiego, di acquisire una prima esperienza professionale o di consolidare un’esperienza frazionata grazie ad un posto di lavoro in una associazione. Tale associazione dovrà avere un progetto di sviluppo o un accrescimento temporaneo dell’attività, la cui realizzazione richieda una o più assunzioni.
  • permettere alle associazioni di portare avanti un progetto rinforzando il loro potenziale umano.

L’aiuto della Regione

  • aiuto per l’impiego, per una durata di quattro anni al massimo, per l’ importo di 10 000 € i primi due anni, 6 000 € il terzo anno, 4 000 € il quarto anno,
  • per un impiego a tempo pieno o a tempo parziale (almeno 120 ore al mese) nel caso di associazioni con massimo cinque impiegati (compresi gli impieghi trampolino),
  • per un impiego a tempo pieno nel caso di associazioni con sei o più (compresi gli impieghi trampolino).

Il beneficiario dovrà essere assunto con un CDI (Contratto a tempo indeterminato) o con un CDD (Contratto a tempo determinato) di più di dodici mesi. Il sostegno della Regione non riguarderà impieghi già creati (impieghi giovani, contratti impieghi solidali…).

Aiuto alla formazione e alla professionalizzazione.

  • un aiuto di 1 500 € al massimo sarà accordato al beneficiario per formazioni di adattamento al posto occupato, di formazione unita a progetti professionali, o di azioni di convalida delle competenze acquisite,
  • sostegno alla formazione di tutor, volontari o stipendiati, nel quadro di dispositivi di professionalizzazione di lavoratori esistenti,
  • l’accompagnamento delle strutture: le associazioni beneficiarie di un «impiego trampolino nella vita associativa nella regione Rodano-Alpi» avranno accesso al dispositivo di accompagnamento e di professionalizzazione messo in atto dal la Regione a titolo di sostegno alla vita sociale.
Torna su | ©2006 Transalp
Valid XHTML 1.0!