Servizi per l’Impiego, Lavoro, Istruzione e Formazione
in Italia

Le tutele previste per i senza lavoro

In Italia esiste "l'indennità di disoccupazione" che spetta unicamente a chi viene licenziato e viene corrisposta dall'INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale).

Nel seguito si riportano in dettaglio le caratteristiche e le modalità di richiesta relative alla:

Esiste inoltre "l'indennità di mobilità" che funge da ammortizzatore sociale nella gestione degli esuberi aziendali. Essa spetta unicamente a lavoratori/trici licenziati da aziende che a causa di crisi, mancanza di lavoro, cessazione di attività, chiusura uffici, avviano una procedura di mobilità per almeno 5 dipendenti.
A seguito di accordo tra le parti ed approvazione del Ministero la mobilità ha una durata che varia in funzione rispettivamente all'età del lavoratore/trice.

indennità di disoccupazione

Le aziende che decidessero di assumere "persone in mobilità" possono usufruire di particolari forme di incentivazione.
(si veda anche incentivi all'occupazione-mobilità)

In Piemonte esistono Voucher per l'acquisizione di servizi alla persona utili alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, fruibili dalle persone che intraprendono un percorso di orientamento, formazione, lavoro.

In Italia non esistono formule di sussidio per chi è disoccupato o inoccupato. Le politiche del lavoro hanno piuttosto orientato gli interventi a politiche di incentivazione all'occupazione.

torna su La disoccupazione ordinaria

Tratto da fonte Inps

E' un'indennità che spetta ai lavoratori assicurati contro la disoccupazione involontaria, che siano stati licenziati. Non è più riconosciuta nei confronti di chi si dimette volontariamente (fanno eccezione le lavoratrici in maternità). L'indennità è riconosciuta quando le dimissioni derivano da giusta causa (mancato pagamento della retribuzione, molestie sessuali, modifica delle mansioni, mobbing).

Requisiti

L'indennità si può ottenere quando il lavoratore può far valere:

L'importo

L'indennità viene corrisposta per 180 giorni. Dal 1°gennaio 2001 può durare fino a nove mesi se il disoccupato ha superato i 50 anni di età.

La domanda e decorrenza

disoccupazione ordinaria

La domanda va presentata all'INPS entro 68 giorni dal licenziamento. Alla domanda deve essere allegata un'autocertificazione che accerti lo stato di disoccupato e dalla quale risulti la dichiarazione di disponibilità presentata ai Centri per l'impiego. L'indennità decorre:

L'indennità è corrisposta nella misura del 40% della retribuzione percepita nei tre mesi precedenti la cessazione dal lavoro, nei limiti di un importo massimo mensile lordo che per il 2005 è di € 819,62, elevato a € 985,10 per i lavoratori che possono far valere una retribuzione lorda mensile superiore a € 1.773,19. L'indennità viene pagata mensilmente dall'Inps con un assegno.

In relazione al D.L 35 del 14.03.05 l'importo dell'indennità è stato modificato, anche se il nuovo conteggio non è ancora stato recepito dall'INPS.

Il trattamento si interrompe quando il lavoratore:

Il ricorso

Nel caso in cui la domanda venga respinta l'assicurato può presentare ricorso al Comitato Provinciale dell'INPS entro 90 giorni dalla data di ricezione della lettera con la quale si comunica il rifiuto.

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L'indennità ordinaria di disoccupazione con requisiti ridotti

Tratto da fonte Inps

I lavoratori che non possono far valere 52 contributi settimanali negli ultimi due anni e hanno lavorato per almeno 78 giornate nell'anno precedente, hanno diritto all'indennità ordinaria di disoccupazione con i requisiti ridotti. L'indennità non è più riconosciuta nei confronti di chi si dimette volontariamente, ma soltanto in caso di licenziamento (fanno eccezione le lavoratrici in maternità). L'indennità è riconosciuta quando le dimissioni derivano da giusta causa (mancato pagamento della retribuzione, molestie sessuali, modifica delle mansioni, mobbing).

I requisiti

disoccupazione con requisiti ridotti

L'indennità spetta quando il lavoratore può far valere:

L'importo

L'indennità giornaliera non può superare il 30% della retribuzione media giornaliera, nei limiti di un importo massimo mensile lordo di € 806,78, elevato a € 969,66 per i lavoratori che possono far valere una retribuzione lorda mensile superiore a € 1.745,40.
L'indennità è pagata dall'INPS con un unico assegno inviato a casa del lavoratore, per un periodo corrispondente alle giornate effettivamente lavorate nell'anno precedente, e comunque per un periodo non superiore a 156 giornate.

La domanda

La domanda va presentata all'INPS, su appositi moduli reperibili presso le Sedi, entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui si è verificata la disoccupazione.

Il ricorso

Nel caso in cui la domanda venga respinta l'assicurato può presentare ricorso al Comitato Provinciale dell'INPS entro 90 giorni.

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Trattamento speciale di disoccupazione per l'edilizia

Tratto da fonte Inps

Il trattamento speciale di disoccupazione per l'edilizia è una prestazione riservata ai lavoratori del settore dell'edilizia che sono stati licenziati, quando si verificano:

Tale trattamento non è più riconosciuto nei confronti di chi si dimette volontariamente, ma soltanto in caso di licenziamento (fanno eccezione le lavoratrici in maternità).

I requisiti

indennità speciali

Per ottenere il trattamento speciale il lavoratore, nei due anni precedenti la data del licenziamento, deve far valere:

L'importo

Al lavoratore spetta, per i primi 12 mesi dell'anno il 100% del trattamento di Cassa integrazione straordinaria percepito o che sarebbe spettato nel periodo immediatamente precedente il licenziamento, nei limiti di un importo massimo mensile stabilito dalla legge. Per i periodi successivi spetta l'80% di tale importo.

Il trattamento è pagato ogni mese dall'INPS ed è corrisposto per 90 giorni. In presenza di particolari requisiti può durare anche 18 o 27 mesi.

La domanda e la decorrenza

La domanda va presentata all'INPS entro due anni dalla data del licenziamento.

Il trattamento decorre:

Il trattamento si interrompe quando il lavoratore:

Il ricorso

Nel caso in cui la domanda venga respinta l'interessato può presentare ricorso al Comitato Provinciale dell'INPS entro 90 giorni.

La normativa è in fase di trasformazione si consiglia per gli aggiornamenti di rifarsi direttamente al sito: www.inps.it

per saperne di più:

Prestazioni a Sostegno del Reddito
(dati quantitativi da INPS- Rapporto Annuale 2003)

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La Mobilità

La mobilità è uno strumento di gestione degli esuberi di manodopera e presuppone il licenziamento dei lavorator/trici.

Lavoratore/trice in mobilità è il lavoratore/trice licenziato per giustificato motivo (crisi, riduzione di personale, trasformazione o cessazione di attività di lavoro) che, in conseguenza del licenziamento, acquisisce il diritto di iscriversi alle liste di mobilità. Queste consentono di usufruire, per un periodo di tempo determinato, di particolari agevolazioni: sconti retributivi per le aziende che lo assumono e, qualora ne sussistano i requisiti, pagamento di una determinata somma, indennità di mobilità, erogata dall' INPS.

mobilità
LAVORATORI IN LISTA DI MOBILITA'
LAVORATORI DATORI DI LAVORO TIPO DI RAPPORTO INCENTIVI RIFERIMENTI NORMATIVI
Lavoratori in mobilità con indennità Tutti i datori di lavoro Assunzione a tempo indeterminato sia pieno che parziale Contribuzione a carico del datore di lavoro pari a quella prevista per gli apprendisti per 18 mesi.
In aggiunta allo sgravio, all'impresa è concesso un contributo mensile pari al 50% dell'indennità di mobilità che sarebbe stata versata al lavoratore per un periodo massimo di:
  • 12 mesi se l'assunto ha meno di 50 anni
  • 24 mesi se l'assunto ha più di 50 anni
  • 36 mesi per le imprese situate nelle zone ad alto tasso di disoccupazione decretato dal ministero del Lavoro
L. 223/91 art. 25 com. 9. L. 223/91 art. 8 com. 4
Lavoratori in mobilità con indennità Tutti i datori di lavoro Assunzione a tempo determinato per un periodo massimo di 12 mesi anche a tempo parziale Contribuzione a carico del datore di lavoro pari a quella prevista per gli apprendisti per la durata del contratto. L. 223/91 art. 8 com. 2.
Trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato Lo sgravio è prolungato di ulteriori 12 mesi.
In aggiunta allo sgravio, all'impresa è concesso un contributo mensile pari al 50% dell'indennità di mobilità residua non percepita che sarebbe stata versata al lavoratore per un periodo massimo di:
  • 12 mesi se l'assunto ha meno di 50 anni
  • 24 mesi se l'assunto ha più di 50 anni
  • 36 mesi per le imprese situate nelle zone ad alto tasso di disoccupazione decretato dal ministero del Lavoro
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 Voucher per l'acquisizione dei servizi alla persona
- contributo per la conciliazione tra famiglia e lavoro

E' un contributo erogato a favore di persone con difficoltà derivante dal rendere compatibili fabbisogni formativi e/o esigenze lavorative con i vincoli di carattere familiare, che necessitano di disporre di servizi di natura assistenziale senza doverne sopportare totalmente la spesa.
Il voucher consiste in un rimborso delle spese sostenute per accedere ai servizi di cura, pubblici e privati, a favore di persone in carico quali figli minori, anziani, disabili, malati cronici e/o teminali.

Chi ne ha diritto

Possono richiedere il contributo le persone con in carico figli minori, disabili, anziani, malati cronici e/o terminali:

Durata

voucher

Il contributo voucher è erogabile per un periodo massimo di:

Una persona avente diritto potrà usufruire del contributo per un periodo massimo di 24 mesi.

Ammontare del contributo

Sono rimborsabili spese per un importo massimo mensile pari ad € 1.000.

Tipologia dei servizi rimborsabili

Il contributo voucher concorre alla spesa sostenuta per l'acquisto di servizi pubblici o privati di tipo:

Come ottenere il contributo

È necessario contattare uno dei Centri per l'Impiego della Provincia di Torino per:

Catalogo offerta convenzionata dei servizi

E' disponibile all'indirizzo
www.provincia.torino.it/appl_lavoro/voucher/Servizi.php
il catalogo dei servizi educativi (nido, scuola materna, trasporto, mensa scolastica, baby parking, ecc) del tipo ammesso al rimborso e presenti sul territorio provinciale.

Servizio di informazione - tutoraggio ed istruzione domande per l'accesso al Voucher

assegnazione del voucher

Il servizio è attivo presso i 13 bacini dei Centri per l'Impiego della Provincia di Torino ed ha il compito di:

In allegato:

la richiesta di adesione all'iniziativa (anche scaricabile on line)

la scheda dati servizi (anche scaricabile on line)

per saperne di più:

Gli operatori impegnati nel servizio devono istruire le pratiche secondo quanto indicato nella GUIDA ed utilizzare la modulistica allegata:
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero di telefono 011/8614456.

FONTE:

www.provincia.torino.it

Tutta la modulistica è scaricabile all'indirizzo
http://www.provincia.torino.it/sito_lavoro/documentazione/informazioni

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Gli incentivi all'occupazione

In Italia anziché orientarsi su formule di sussidio economico si è preferito offrire "incentivi all'occupazione" per le imprese. Questo nell'intento di agevolare l'assunzione di persone a maggiore rischio di permanenza nello stato di disoccupazione.

Si veda, in allegato, una raccolta dettagliata degli incentivi attualmente in vigore elaborata ed in uso presso i CPI della Provincia di Torino:

"Incentivi all'occupazione in Provincia di Torino"
che riguardano:

incentivi per le imprese

per saperne di più:

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Interventi a sostegno dell'occupazione

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